Mondovì, Italy
La sinagoga di Mondovì sorge in Via Vico 65 e fu realizzata nella seconda metà del XVIII secolo, precisamente dal 1774. Dopo la confinazione degli ebrei voluta da Vittorio Amedeo II nei primi decenni del Settecento, l'edificio non doveva mostrare segni visibili dall'esterno: venne quindi allestita a
l secondo e ultimo piano di un alloggio esistente. La struttura si compone di quattro ambienti distinti: la sala delle celebrazioni, l'aula scolastica, la terrazza a veranda e il matroneo. All'interno conserva arredi originali di gusto barocco in legno dorato e laccato, con cornici, pannelli e colonne tortili intagliate a mano. L'Arca santa, che custodiva le tavole della legge, e il Menorah a sette braccia erano collocati sulla parete rivolta verso Gerusalemme, insieme ai quattordici rotoli delle Sacre Scritture e ai cinque libri della Tōrāh scritti in caratteri ebraici. Lampadari di cristallo e un pulpito ottagonale (Bimah) scolpito in legno dorato completano l'allestimento. Sulle pareti si notano sei finte finestre dipinte con passi biblici e una finta trabeazione floreale sul soffitto. Nel 1917 la comunità ebraica di Mondovì si unì a quella di Cuneo; i documenti conservati nella sinagoga furono trasferiti a Torino nel 1929 ai sensi della Legge 24 giugno n. 115 sui culti ammessi, divenendo parte della comunità israelitica italiana con Regio decreto del 30 ottobre 1930.
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