Béni-Saf ⴱⵏⵉ ⵙⴰⴼ بني صاف, Algeria
Eccoci qui a Siga, vicino all’attuale Aïn Témouchent in Algeria. Questo era il cuore del regno berbero dei Masaesyli, poi capitale del Regno di Numidia, con una vista che oggi diremmo top sull’antico Mediterraneo. La vibe qui è un mix di storia fenicia, berbera e romana, e ti consiglio di cercare la
collina dalla sommità piatta nella bassa valle del fiume Tafna, il vero must-see del sito. Qui i resti delle costruzioni parlano chiaro. Durante la seconda guerra punica, il re Siface si alleò con Roma e Scipione Africano, mentre Masinissa sosteneva Cartagine. Dopo la sconfitta di Siface, Masinissa unificò i territori e i suoi successori emisero monete proprio qui a Siga, con il nome “Shigan” scritto in caratteri punici, un dettaglio da catturare subito. Una pietra miliare trovata nelle vicinanze nomina esplicitamente il sito, confermandone l’importanza. Sulla pianura vicina, una porzione della necropoli ha restituito materiali che vanno dal primo al terzo secolo dopo Cristo, perfetto per un’immersione di alcuni minuti. In epoca romana, Siga entrò a far parte della Mauretania Cesariense, e riprese vigore soprattutto sotto gli imperatori africani Settimio Severo e Caracalla. I monumenti, visibili e nascosti, si estendono su entrambe le sponde del fiume, allora chiamato Siga: il famoso Mausoleo numida, l’acropoli fortificata e gli impianti idrici e termali romani sono le attrazioni da non perdere. Con la conquista araba, nella seconda metà del VII secolo, ogni riferimento documentat
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