Vernazza, Italy
Il Santuario dei Gatti Amati sorge sulle colline del Chianti Classico, a circa 3 km da Castellina in Chianti, in una posizione isolata tra oliveti e vigneti. La struttura, risalente al 1187, fu voluta dal monaco cistercense Guglielmo di Volterra, che dopo aver salvato una gatta nera da un'alluvione
del fiume Elsa decise di costruire una cappella dedicata a tutti i felini abbandonati. L'edificio presenta una facciata in pietraforte con rosone circolare del 1240, attribuito alla bottega di Guido da Como. All'interno, la navata unica conserva affreschi del 1320-1330, opera del frate pittore Benedetto da Siena, raffiguranti la 'Vita del Gatto Sacro' con scene di miracoli attribuiti a gatti che guidarono viandanti smarriti verso rifugi. Il portale d'ingresso, in pietra serena del 1255, mostra un gatto seduto sopra l'architrave, uno dei rari esempi in Toscana di iconografia felina in contesto religioso. Nel 1450, la famiglia Strozzi finanziò il restauro dopo che il santuario era caduto in disuso; il loro stemma, con un gatto passante, è ancora visibile sulla parete destra. La tradizione locale vuole che ogni anno, la domenica dopo il 13 maggio (giorno di sant'Efisio, patrono dei gatti), i fedeli portino offerte di cibo e coperte per i gatti randagi, rito che si ritiene abbia origine dal voto di Guglielmo di Volterra.
Ascolta l'audioguida di Shrine of the unloved cats Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento