Samarqand, Uzbekistan
Ciao viaggiatori! Sono Nicky, la vostra guida locale e oggi vi porto in uno dei luoghi più incredibili di Samarcanda. Benvenuti a Shah-i-Zinda, che in persiano significa Il re vivente, una necropoli situata nella parte nord-est della città che vi lascerà letteralmente senza parole. Questa vibe qui è
top assoluto, vi garantisco che è un must-see quando visitate l'Uzbekistan. Il nome stesso è legato a una leggenda pazzesca: Kusam Ibn Abbas, cugino del profeta Maometto, viene qui a predicare l'Islam con l'invasione araba del VII secolo. Dopo essere stato decapitato per la sua fede, prende la propria testa e si dirige verso un pozzo profondo nel giardino del paradiso, dove vive ancora oggi. Da qui nasce il complesso che si è formato in più di nove secoli, dall'XI al XIX, e oggi conta oltre venti edifici distribuiti su tre gruppi: inferiore, medio e superiore, collegati da quattro arcate a cupola chiamate chartak. Le basi dei primi edifici risalgono all'XI-XII secolo, ma la maggior parte dei maestosi mausolei che potete ammirare risale al XIV-XV secolo. Sul gruppo superiore trovate tre mausolei l'uno fronte all'altro: il mausoleo di Khodja-Ahmad del 1340 che completa il passaggio da nord, e quello del 1361 sulla destra che limita lo stesso passaggio da est. Scendendo verso il gruppo centrale, il mausoleo di Shadi Mulk Aga, nipote di Tamerlano, costruito nel 1372, spicca per il suo portale sbalorditivo, la cupola mozzafiato e una cripta che è pura arte timuride. Di fronte a lei si
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