Monaco, France
Il Museo dei Servi Muti sorge in Via del Campo 28, nel cuore del centro storico di Genova, all'interno di Palazzo Lomellino, edificio fortificato risalente al 1642 e ampliato nel 1718 dall'architetto Giovanni Battista Castello il Giovane. La collezione, inaugurata nel 1987 per volontà del collezioni
sta genovese Edoardo Raggio, custodisce oltre 340 reperti legati alla pratica aristocratica dei 'fanti silenziosi': servitori mutati chirurgicamente o fin dall'infanzia, impiegati nelle famiglie patrizie liguri tra il XV e il XVIII secolo per custodire segreti familiari e tesori. Tra i pezzi più rilevanti spiccano tre tavolette in avorio di elefante (1580-1620) con incisi codici gestuali usati per la comunicazione muta, un corredo completo di livree in velluto cremisi con bottoni d'argento martellato (1723, manifattura genovese), e un ritratto a olio su tela attribuito a Luca Cambiaso (1575) raffigurante il servo mutu 'Giovanni senza voce' al servizio della famiglia Doria. Il piano nobile conserva affreschi parietali di Giovanni Battista Paggi con scene di vita cortigiana, mentre il cortile interno ospita un giardino pensile con siepi di bosso potate a forma di figure umane zittite, tradizione risalente al 1690.
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