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Sekken bygdetun

Molde, Norway

I bygdetun — letteralmente «cortili di villaggio» — sono una tipologia di museo diffuso tipica della Norvegia e, più in generale, dei paesi scandinavi. Nascono nell'Ottocento con l'idea di salvare dalla demolizione costruzioni rurali e popolari che il progresso stava cancellando: stalle, granai, cas

e di contadini, botteghe artigiane, spesso trasferite pietra su pietra in un sito apposito dove poterle osservare nella loro disposizione originale. Questo modello si distingue dai grandi musei all'aperto nordici più noti, come Skansen a Stoccolma o Maihaugen a Lillehammer, per il carattere più strettamente legato al territorio e alla comunità locale che lo ha custodito. L'Europa intera vanta una rete densa di tali realtà, ciascuna delle quali racconta, attraverso i materiali — legno di abete o di larice, tecnica della zighiera, tetti in scandole o paglia — il modo in cui le popolazioni locali hanno vissuto, lavorato e costruito i propri spazi lungo i secoli. Un bygdetun non mostra opere d'arte commissionate da mecenati: mostra la vita quotidiana di chi ha abitato quelle terre, gli attrezzi, gli arredi, i sistemi di riscaldamento e conservazione del cibo. Per questo motivo, visitare un bygdetun significa entrare in una narrazione storica fatta di oggetti veri, disposti com'erano realmente, e leggere nel paesaggio circostante le stesse condizioni geografiche che hanno plasmato quella cultura materiale. Sekken bygdetun si inserisce in questa lunga tradizione europea di conservazione

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