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Scalpellino

Riccò del Golfo di Spezia, Italy

L'opera, posizionata in un giardino pubblico di Livorno, è realizzata in granito rosa estratto dalle cave dell'isola d'Elba, una pietra che gli artigiani locali lavorano sin dal XV secolo. Lo scultore Lorenzo Martelli, allievo di Pericle Fazzini, impiegò diciotto mesi per scolpire il blocco di 3,2 m

etri, utilizzando tecniche tradizionali a scalpello e martello, senza ricorso a strumenti meccanici moderni per le rifiniture superficiali. La forma astratta evoca figure umane intrecciate, un omaggio ai marinai e ai tagliapietre che per secoli hanno popolato i cantieri navali livornesi e le cave elbane. La patina superficiale, di un rosa intenso tendente al salmone, si è ossidata naturalmente in vent'anni di esposizione, acquisendo sfumature che variano con l'angolo di luce. Il basamento in pietra serena di Firenze reca una targa in bronzo con la dedica: «A chi scava la pietra per costruire il futuro», incisa nel 1980 dal maestro orafo livornese Giuseppe Nistri. L'opera è stata inaugurata il 14 maggio 1978 alla presenza del sindaco Giorgio Cosmi e del presidente della Comunità Montana dell'Elba, che donò personalmente il blocco grezzo.

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