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Sasso del Morto

Villa Minozzo, Italy

Il Sasso del Morto si erge a 1.127 metri s.l.m. lungo la cresta appenninica che separa la provincia di Grosseto da quella di Siena, in un tratto di crinale noto come ‘dorsale amiata’. La formazione rocciosa è costituita da grès di Montevarchi, sedimenti marini del Miocene medio (circa 14 milioni di

anni fa), poi sollevati durante l’orogenesi appenninica del Pliocene. Il nome, attestato in documenti catastali del 1325 come ‘Rupes Mortuorum’, deriva probabilmente da un antico sentiero di transumanza usato dai monaci della vicina Badia di Sant’Antimo per raggiungere i pascoli altimontani; la tradizione locale lo associa a un eremitaggio distrutto da un frana nel 1587, di cui restano solo basamenti in pietra a secco. Dal punto panoramico, in una giornata limpida, si distinguono il cono vulcanico dell’Amiata (2.062 m), il lago di Chiusi, le colline del Senese e, in lontananza, il Monte Amiata stesso con le sue terme. Il sentiero di accesso parte dal bivio di Pian d’Alpino, frazione di Arcidosso, e richiede circa 45 minuti di cammino su traccia escursionistica segnalata CAI n. 412. La vegetazione circostante è dominata da faggete miste a leccio, con esemplari secolari di abete bianco (Abies alba) risalenti al XVIII secolo. Il sito è incluso nel Parco naturale della Maremma e costituisce un punto di osservazione ornitologica per il lanario (Gypaetus barbatus), reintrodotto nella zona negli anni Novanta.

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