Matera, Italy
I Sassi di Matera costituiscono il nucleo storico della città lucana, suddiviso nei due quartieri di Sasso Caveoso e Sasso Barisano. Si tratta di un insediamento trogloditico le cui origini risalgono al Paleolitico, con testimonianze di frequentazione umana già attorno al 7000 a.C. L'architettura è
interamente ricavata dalla calcarenite, una roccia calcarea locale nota come "tufo", sebbene di natura non vulcanica. Le stradine, in alcuni tratti, corrono sul tetto di abitazioni sottostanti, creando un organico intreccio verticale lungo il pendio della Gravina, il canyon scavato dal fiume omonimo. Il toponimo "sasso" deriva dal latino saxum, che indica altura o grande masso. Per secoli la comunità ha vissuto in condizioni di estrema povertà, affetta anche dalla malaria, tanto che nel 1952 il governo italiano dispose lo sfollamento forzato verso la nuova città moderna, considerando gli insediamenti un affronto alla repubblica contemporanea. Nonostante lo sgombero, alcuni abitanti rimasero e, a partire dagli anni Settanta, un processo di recupero ha restituito vitalità ai Sassi, oggi riconosciuti dall'UNESCO come patrimonio mondiale dal 1993 insieme al Parco delle Chiese Rupestri. Il sito offre un esempio unico di adattamento umano all'ambiente carsico, senza soluzione di continuità tra natura e costruzione.
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