Tàttari/Sassari, Italy
L’acquedotto di Pala di Carru a Sassari rientra tra le strutture idriche che hanno accompagnato lo sviluppo urbano della seconda città della Sardegna. Il territorio sardo è caratterizzato da un reticolo complesso di acquedotti e cisterne, realizzati in epoca moderna per garantire l’approvvigionament
o idrico a una città cresciuta tra Ottocento e Novecento. L’importanza di questi manufatti va al di là della funzione tecnica: rappresentano la memoria collettiva di un territorio in cui l’acqua è sempre stata risorsa vitale, gestita con soluciones ingegneristiche che dialogano con il paesaggio granitico e collinare circostante. Il vincolo diretto del 13 maggio 1981 attesta il riconoscimento formale del valore storico-architettonico dell’opera da parte delle istituzioni culturali italiane. Per il visitatore, l’acquedotto si presenta come un frammento visibile di un sistema più ampio — tracce di condotte, archi, muri a secco — che la città ha conservato nonostante le trasformazioni urbane. In un’isola dove l’ingegneria idraulica ha sempre avuto un ruolo centrale nella vita quotidiana e nella pianificazione urbana, queste strutture ricordano come il governo dell’acqua sia stato determinante per la crescita di Sassari e per la qualità della vita dei suoi abitanti. Oggi tali resti fanno parte del patrimonio pubblico, testimonianza di un’epoca in cui l’infrastruttura diveniva essa stessa monumento civile.
Ascolta l'audioguida di Sassari Acquedotto Pala di Carru - Vincolo Diretto del 13/05/1981 Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento