Roma, Italy
Il santuario di Diana Planciana sorgeva nel cuore pulsante dell'antica Roma, precisamente nella zona compresa tra le colli del Quirinale e del Viminale, due dei sette colli che definivano l'identità topografica della città repubblicana e imperiale. La sua ubicazione precisa coincide con l'inizio del
Vicus Longus, una delle arterie viarie più antiche e frequentate del quartiere, che fungeva da importante asse di collegamento tra le aree residenziali e i complessi sacri della città. L'esistenza del luogo di culto è attestata esclusivamente da un'epigrafe rinvenuta in sito, documento epigrafico che costituisce la principale — e forse unica — prova materiale della presenza di questo tempio nella geografia religiosa urbana. La dedica a Diana Planciana evoca il culto della dea Diana, figura centrale nel pantheon romano con funzioni di protettrice della caccia, della fertilità e dei confini, la cui venerazione si saldava con antiche tradizioni religiose italiche prima di essere pienamente assorbita dalla pratica cultuale romana. L'aggettivo "planciana" suggerisce un legame con una gens, probabilmente la famiglia dei Plancii, che poteva aver posto la propria clientela religiosa sotto la tutela della dea o aver finanziato la fondazione stessa del santuario, una prassi comumtra le élite romane che utilizzavano la devozione privata come strumento di prestigio sociale e di affermazione politica. La collocazione tra il Quirinale e il Viminale, aree densamente popolate e strategicamente ri
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