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santuario della Beata Vergine Assunta

Magenta, Italy

santuario della Beata Vergine Assunta

Il santuario della Beata Vergine Assunta si cela dietro una storia che affonda le radici nel Trecento, quando i padri celestini gettarono le basi di questo luogo sacro. La data esatta di fondazione non compare in alcun documento, ma le tracce archivistiche ci parlano chiaro: nel 1398 il monastero è

già censito tra le domus della pieve di Corbetta come Ecclesia Sanctae Mariae Celestinorum de Mazenta, con la chiesetta stimata in lire 20 e soldi 17. Un primo insediamento potrebbe risalire già al 1353, quando si registra la presenza di due soli monaci. Furono la vicinanza a Milano e la generosità della famiglia Crivelli a favorire la crescita del convento, che ben presto accumulò terre e possedimenti, in particolare nella frazione di Pontevecchio, dove i monaci officiavano all'oratorio di Santa Maria Nascente e gestivano una grangia per il sostentamento, contribuendo persino alla costruzione del ponte sul Naviglio Grande. Nel 1663 la comunità contava sei monaci e tre conversi, mentre nel 1750 il Catasto Teresiano registrava ben 985 pertiche di terreno e un centinaio di edifici. La soppressione giunse nel 1782 per volere di Giuseppe II, e nel 1797 le truppe napoleoniche spogliarono la chiesa dei suoi legni, poi ripristinati solo nel 1855. Osservando l’esterno, la struttura si presenta in pieno stile romanico, ma entrando si apre un mondo di gusto barocco, con affreschi della metà del Settecento. Il campanile, con la sua caratteristica meridiana, risale alla fine del Quattrocento,

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