Santa Severina, Italy
Il castello di Santa Severina sorge sul sito di un'antica fortificazione, probabilmente di epoca bizantina, adattata al bordo dell'area più elevata della roccaforte severinate e sagomata con un perimetro turrito irregolare. Nel corso dei secoli la struttura fu più volte ammodernata: demolizioni, ris
agomature, sopraelevazioni e introduzioni di nuovi modelli difensivi si susseguirono per rispondere alle esigenze mutate nel tempo. La struttura attuale si estende per circa 10.000 m² e si articola in un mastio quadrato, dotato di quattro torri cilindriche scarpate poste agli angoli, a sua volta cinto da una possente muraglia a fronti bastionati, le cui geometrie mutarono nel corso del XVI secolo. Da questa posizione dominante si controlla l'ampia valle del fiume Neto e le colline del Marchesato di Crotone, nelle immediate vicinanze dell'omonima città. Le origini del luogo sono ancora più antiche: il toponimo stesso, «Santa Severina», deriva dalla denominazione bizantina Agia Severini, applicata all'antica Siberene. L'area fu frequentata fin dall'età del Bronzo e del Ferro dagli Enotri, per passare poi a Brettii, Greci, Romani, e nuovamente alle dominazioni greco-bizantine e arabe, favorita probabilmente dalla presenza di salgemma affiorante.
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