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Santa Igia

Casteddu/Cagliari, Italy

Santa Igia, detta anche Ilia, Gilla o Cecilia, fu la capitale del Giudicato di Cagliari dall'IX secolo fino al 1258, anno in cui fu distrutta dai Pisani e dai loro alleati sardi dopo la conquista del territorio. L'ubicazione esatta è stata a lungo dibattuta: il canonico Giovanni Spano, nell'Ottocent

o, colloca la città sulle sponde orientali dello stagno di Santa Gilla, in posizione facilmente difendibile via terra e via mare. Studi più recenti la identificano intorno all'attuale corso Vittorio Emanuele II, da cui si diparte via Carloforte, che conduce alla chiesa di San Pietro dei Pescatori, unico edificio ecclesiastico superstite. Alcune porzioni dell'antica città si trovano oggi sotto il quartiere di Sant'Avendrace, tra via San Paolo e viale Monastir; durante i lavori per il nuovo raccordo su via Brenta e la costruzione del centro commerciale Santa Gilla su via San Simone sono emersi ruderi significativi. Parte dell'insediamento ricadeva anche sull'isola di Sa Illetta. Del complesso giudicale — castello, palazzo del giudice e della cancelleria, residenze della reggente Agnese di Cagliari e dell'ultimo giudice Guglielmo II — restano solo tracce frammentarie. L'altare di Santa Cecilia, provenente dalla cattedrale di Santa Igia, è conservato nel duomo di Santa Maria a Cagliari.

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