Senigallia, Italy
Edificata tra il 1247 e il 1289, la chiesa di San Martino sorge sull'antico tracciato di una preesistente cappella carolingia dell'876, documentata in un atto di donazione all'abbazia di Nonantola. La struttura presenta una pianta a croce latina a tre navate, con transetto sporgente e abside semicir
colare. La facciata, realizzata in pietra d'Istria, conserva un portale ogivale con archi a sesto acuto e timpano decorato da una scultura raffigurante il santo che divide il mantello, copia ottocentesca dell'originale duecentesco andato perduto durante i bombardamenti del 1944. Il campanile, alto 38 metri, presenta due ordini di bifore in stile gotico-veneziano e ospita un concerto di cinque campane in tonalità Si bemolle maggiore, fuse nel 1623 dalla fonderia dei Conti di Venezia. All'interno, il presbiterio conserva un ciclo di affreschi del 1315 attribuito alla bottega di Altichiero da Verona, raffigurante scene della vita di San Martino e il Miracolo del leone. L'altare maggiore, in marmo policromo del 1587, fu commissionato dalla famiglia nobiliare dei Valier. La chiesa subì un restauro conservativo nel 1952 sotto la direzione dell'architetto Giuseppe Valadier, che ripristinò la copertura originaria a capriate lignee del Trecento.
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