Italia
Nella chiesa probabilmente si riuniva la Lega costituita dai quattro popoli che godevano di speciali statuti e che poi divenne il Comune di Gangalandi e quindi di Lastra a Signa. La prima citazione documentaria risale al 1108 ma forse è di epoca carolingia. Dell'impianto romanico della chiesa non ri
mangono che poche tracce nelle strutture murarie in prossimità del campanile. Al Quattrocento risalgono le opere che caratterizzano maggiormente la chiesa. Il tempietto del Battistero presenta nella volta ''Evangelisti e dottori della Chiesa'' e nell'attico ''Cristo in gloria tra angeli musicanti'', l'''Elemosina di san Martino'' e l'''Annunciazione''. Punto focale di massimo interesse della chiesa è l'abside, chiusa in alto da un arco a tutto sesto con decorazione a motivi di candelabro e con lesene in pietra serena sorreggenti un architrave che reca un'iscrizione a lettere capitali dorate, ornata alle due estremità dalle armi degli Alberti. Attiguo alla chiesa, in un immobile formato da diverse stanze, è allestito un piccolo Museo di arte sacra che conserva arredi sacri, dipinti, paramenti e suppellettili a corredo di San Martino e di alcune chiese della zona. L'oggetto di maggiore rilevanza è una tavola di Lorenzo Monaco, rappresentante la ''Madonna dell'Umiltà'', originariamente nella Chiesa di San Romolo a Settimo. Il museo è il più antico museo vicariale dell'Arcidiocesi di [[Firenze]].
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