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Ruinas del poblado de Juan Godoy

Copiapó, Chile

Mi trovate dinanzi a uno dei gioielli più enigmatici della Roma imperiale. Questo edificio, il Pantheon, fu voluto da Marco Vipsanio Agrippa nel 27 avanti Cristo, come ricorda la dedica sul frontone: “M. Agrippa L. F. cos. tertium fecit”. Ma ciò che ammirate oggi non è l’edificio originale, distrutt

o da un incendio nell’80 dopo Cristo. Fu l’imperatore Adriano, tra il 118 e il 125, a ricostruirlo integralmente, mantenendo però l’iscrizione dedicata al genero di Augusto per rispetto della tradizione. La vera meraviglia è la rotonda: una cella cilindrica di 43,44 metri di diametro, sormontata dalla cupola in calcestruzzo, tuttora la più grande mai costruita in laterizio. Il suo diametro è identico all’altezza dell’oculo, il foro centrale di 9 metri che lascia filtrare la luce. Il segreto sta nel cementizio: il peso diminuisce verso l’alto, con l’uso di tufo e pomice. Non è solo architettura, è un manifesto della potenza ingegneristica romana.

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