Brentonico, Italy
I ruderi del castello di Dosso Maggiore si ergono su un dosso lungo la vecchia strada che collega Brentonico a Castione, in provincia di Trento. La posizione elevata offre una visuale ampia sulla Valle dell'Adige, sulla valle del Sorna e sul Cameras. Il castello appartenne inizialmente ai signori di
Brentonico, detti anche di Dosso Maggiore a partire dal 1289; Umberto di Brentonico, capostipite della famiglia, è già nominato in un documento del 1174. Nel 1221 il principe-vescovo Adelpreto di Ravenstein dispose che non fosse interdetto l’accesso al suo castro de Dosso Maiore a Umberto II da Brentonico. Nel XIII secolo il castello passò ai Castelbarco: nel 1307 Guglielmo il Grande ricevette l’investitura vescovile comprensiva di tutta la giurisdizione del plebato di Brentonico, della sua curia e delle sue pertinenze. Nel 1357 Guglielmo III di Castelbranco divenne capostipite della linea castrobarcense di Dosso Maggiore-Avio. L’ultimo signore della famiglia Dosso Maggiore-Avio fu Azzone Francesco, che nel 1385 ottenne l’investitura. Lungo la strada verso Brentonico sorgeva una chiesa intitolata a Santa Caterina, citata nella visita pastorale del Giberti, vescovo di Verona, del 28 maggio 1530 e rappresentata in un disegno a carboncino nel Codice Brandis, collocata su un piccolo dosso vicino a Dossomaggiore.
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