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römischer Meilenstein

Kötschach-Mauthen, Austria

Il Veneto e Venezia custodiscono tracce di una stratificazione storica che va dall'epoca romana al Medioevo, fino all'età Serenissima. I mezzomilii romani, detti anche miliaria, erano pietre miliari poste lungo le vie di comunicazione dell'impero, a intervalli regolari. Questi manufatti, spesso di f

orma cilindrica o a parallelepipedo, recavano iscrizioni che indicavano la distanza dai centri urbani principali. Nel territorio veneto, la rete viaria romana si intrecciava con assi preesistenti, favorendo scambi commerciali e militari. Il paesaggio, modellato dai fiumi Brenta, Baciglione e dalla laguna, ha visto nel corso dei secoli un continuo riuso dei materiali antichi: molti miliaria furono reimpiegati nelle fondazioni di chiese medievali o in mura difensive. Oggi, un mezzomiglio romano come quello nel Veneto, sebbene isolato e ormai privo della sua funzione originaria, resta un indicatore tangibile della presenza romana in una regione storicamente attraversata da vie consolari. Chi si trova davanti a questa pietra osserva un frammento di un sistema di misurazione e controllo del territorio che ha plasmato per secoli la mobilità e l'amministrazione. Non si tratta di un monumento isolato, ma di un oggetto inserito nel tessuto urbano o rurale, che invita a una riflessione sulla continuità storica e sulla stratificazione culturale tipica del Nord Italia.

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