St Albans, United Kingdom
Verulamium rappresenta uno dei siti archeologici più significativi della Britannia romana. Situata a sud-ovest dell'odierna St Albans, nell'Hertfordshire, questa città fu la terza più ampia del territorio britannico sotto dominio romano. Le sue origini risalgono al periodo pre-romano, quando il capo
catuvellauno Tasciovano fondò Verlamion come capitale della tribù tra il 25 e il 20 a.C. Dopo la conquista romana del 43 d.C., la città ottenne lo status di municipium intorno al 50, riconoscimento che conferiva ai suoi abitanti pieni diritti civici romani. Nel 61 d.C. Verulamium fu saccheggiata e distrutta durante la rivolta della regina Boudica degli Iceni, ma nonostante la devastazione, la città prosperò ulteriormente raggiungendo un'estensione di circa mezzo chilometro quadrato. Il sito fortificato comprendeva un foro, una basilica, un teatro ed era protetto da vallo e mura difensive. L'attuale toponimo ricorda Albano, primo martire cristiano della Britannia, ucciso nel III secolo. Le indagini archeologiche, condotte negli anni Trenta da Mortimer Wheeler e negli anni Sessanta da Kathleen Kenyon, hanno riportato alla luce importanti resti urbani. La memoria di Verulamium sopravvive anche nella nobile titolazione acquisita da Francesco Bacone, barone di Verulamio e visconte di Sant'Albano, nonché nell'asteroide 4206 Verulamium.
Ascolta l'audioguida di Roman Verulamium Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento