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Roche "vandalisée"

Tende, France

La Roche vandalisée è un riparo sotto roccia situato a 1.420 metri di quota nell'alta valle di Lanzo, nelle Alpi Cozie piemontesi. Scoperto nel 1967 dal geologo torinese prof. Edoardo Ferrando durante un sopralluogo stratigrafico, il sito è stato oggetto di scavi sistematici condotti dall'Università

di Torino tra il 1971 e il 1984, sotto la direzione della professoressa Maria Grazia Bertoldi. Gli scavi hanno portato alla luce un livello abitativo del Neolitico antico, datato al 5200-4800 a.C. mediante carbonio-14, caratterizzato da frammenti di ceramica impressa, punte di freccia in selce e resti ossei di capriolo e cinghiale. La parete interna del riparo, lunga circa 18 metri e alta 3,5 metri, presenta una serie di incisioni rupestri realizzate con strumenti in pietra scheggiata: si distinguono figure di bovini, cervi, un arco con freccia tesa e una figura umana stilizzata con braccia alzate, probabilmente legata a rituali sciamanici. Le incisioni, profonde mediamente 2 millimetri, sono state eseguite con tecnica a bulino su calcare dolomitico. Circa il 30% della superficie incisa presenta segni di vandalismo: graffi profondi e incisioni moderne sovrapposte alle figure antiche, risalenti presumibilmente al XVIII secolo, periodo in cui il sito era meta di viaggiatori del Grand Tour. Nel 1992 il riparo è stato inserito nel circuito dei Parchi Archeologici del Piemonte e dotato di una struttura protettiva in vetro e acciaio. Nel 2008 è stato avviato un progetto di restauro cons

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