Roccaraso, Italy
Il Castello di Roccaraso sorge su un sperone roccioso a 1.280 metri di quota, dominando la valle del fiume Sangro e le pendici del monte Amaro. Le prime notizie documentate risalgono al 1229, quando Federico II di Svevia ordinò il potenziamento delle difese dell'Alto Sangro dopo la ribellione della
città aquilana. La struttura originaria, realizzata in pietra calcarea locale estratta dalle cave di Pizzalto, presentava una pianta irregolare adattata al rilievo, con mura spesse fino a 2,5 metri e tre torri angolari. La torre principale, di forma cilindrica e alta 18 metri, ospitava un pozzo profondo 30 metri che garantiva l'approvvigionamento idrico durante gli assedi. Nel 1268, dopo la sconfitta di Manfredi nella battaglia di Benevento, il castello passò sotto il controllo angioino; Carlo I d'Angiò vi alloggiò temporaneamente nel 1271 durante la ricognizione del territorio abruzzese. Nel corso del Quattrocento, con il declino della funzione difensiva, la fortezza subì un progressivo abbandono. Il terremoto del 1456 causò il crollo della torre meridionale, mentre il sisma del 1703 danneggiò gravemente le mura perimetrali. Oggi restano visibili tratti di muratura alti fino a 6 metri, i resti del basamento della torre principale e alcuni archi a sesto acuto in pietra calcarea grigia. All'interno dell'area fortificata sono stati rinvenuti frammenti di ceramica medievale a decorazione geometrica e monete sveve in argento.
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