Rezzo, Italy
Il cortile del Palazzo dell'Università di Torino, situato in via Pietro Giuria, rappresenta uno dei capolavori del barocco piemontese e testimonia la collaborazione tra due grandi architetti del Settecento: Giovanni Antonio Ricca il Vecchio e Filippo Juvarra. La progettazione fu voluta da Vittorio A
madeo II, primo re di Sardegna, che desiderava dotare la capitale sabauda di un edificio universitario all'altezza dello splendore della corte savoiarda. Ricca, nato a Lavina il 22 luglio 1651 e formatosi nella tradizione del barocco genovese, apportò al progetto la sua sensibilità per gli spazi simmetrici e le facciate monumentali, mentre Juvarra, già affermato architetto di corte, contribuì con soluzioni più audaci e dinamiche. Il cortile si sviluppa intorno a un porticato a due ordini, con arcate a tutto sesto sostenute da pilastri corinzi, e presenta una pavimentazione in lastre di pietra calcarea tipica dell'area torinese. Le decorazioni scultoree e gli stucchi riflettono lo stile del barocchetto italiano, una fase di transizione verso il rococò che caratterizza la produzione matura di Ricca. L'edificio ospita oggi facoltà umanistiche e scientifiche dell'Università degli Studi di Torino, mantenendo intatto il valore architettonico e storico del progetto originario.
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