Gualdo Cattaneo, Italy
Situato a 461 metri sul livello del mare, sulle colline che separano la valle del torrente Puglia dalla valle Umbra, il borgo di Pomonte appartiene al comune di Gualdo Cattaneo in provincia di Perugia. La sua storia medievale è documentata fin dal XIII secolo, quando il castello costituiva il centro
di un feudo esteso dai dintorni di Bevagna fino al territorio gualdese, in mano ai conti di Antignano. Nel 1305 i rappresentanti di Pomonte furono convocati nella cattedrale di Foligno per tentare una mediazione con i duchi di Spoleto, allora guidati dal rettore Deoticlezio, dopo lunghe scaramucce confinarie. Un decennio dopo, nel 1318, scoppiò una rivolta interna contro i guelfi che imponevano tributi e pretendevano di difendere con le armi la chiesa locale: i rivoltosi si dichiararono aperte simpatie per Federico I da Montefeltro, protagonista della conquista della supremazia umbra. Il castello cambiò più volte padrone: nel 1322 Todi ne assunse la giurisdizione, nel 1368 passò a Bonifacio Tancredi di Rosciano, quindi ai Trinci di Foligno con Corrado IV che ne divenne vicario nel 1421. Seguì il dominio dei bettonesi Crispolti a partire dal 1451 e, dal 1658, la diretta amministrazione pontificia fino all'annessione a Gualdo Cattaneo nel 1802. Durante la Seconda guerra mondiale il maniero svolse un ruolo diverso: nel 1943 vi alloggiò un comando tedesco, mentre l'anno seguente i partigiani recuperarono tutti i beni ivi custoditi. Oggi restano i ruderi del palazzo baronale, a pianta
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