Venezia, Italy
Situata nell'antico sestiere di Cannaregio, questa residenza-bottega testimonia l'apice della produzione vetraria veneziana pre-industriale. Costruita originariamente nel 1742 come fucina indipendente, l'edificio presenta una struttura a 'T' tipica delle officine muranesi trasferite a Venezia per sf
uggire ai monopoli di Stato. Il forno centrale, ancora visibile nella sala principale, è dotato di una bocca di caricamento in cotto rivestita da lastre di ardesia, progettata per mantenere una temperatura costante di 1200 gradi Celsius. Emma Gerlin, figura di spicco tra le maestranze femminili dell'epoca, vi lavorò dal 1820 al 1866, specializzandosi nella produzione di calici a filigrana e oggetti liturgici in vetro colorato. La facciata, in cotto a vista con aperture ad arco a sesto acuto, conserva i segni delle antiche ciminiere di scarico. L'interno ospita ancora i soffioni originali in vetro soffiato e gli attrezzi da lavoro in ferro battuto, donati alla comunità locale nel 1920. L'edificio è stato restaurato negli anni '90 per consolidare la struttura lignea del tetto e preservare i reperti archeologici industriali rinvenuti durante gli scavi.
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