Martina Franca, Italy
La Regia Stazione Ippica sorse nel 1842 su progetto dell'ingegnere reale Carlo Mayneri, su commissione di Ferdinando II delle Due Sicilie, per centralizzare il servizio di diligenze e corriere cavalliere che collegava Napoli a Palermo, Bari e Roma. L'edificio, in laterizio a vista con facciata imbia
ncata a calce, presentava un porticato a nove arcate a tutto sesto sul lato sud, sormontato da un loggiato aperto con balaustra in pietra calcarea di Carinola. All'interno, la grande stalla poteva ospitare fino a 320 cavalli, suddivisi in stalli da 2,5 metri ciascuno, con pavimentazione in mattoni fognari e sistema di areazione naturale tramite lucernari a botte. Il cortile interno, lastricato in basoli lavici di origine vesuviana, ospitava la piazza di maneggio e il deposito delle carrozze postali, protette da un capannone a capriate in legno di castagno. Nel 1861, con l'Unità d'Italia, la struttura passò al demanio ferroviario e fu adibita a rimessa per locomotive a vapore fino al 1920, quando fu dismessa. Oggi restano visibili i resti del porticato originario e alcune tracce degli stalli, inseriti in un contesto urbano in trasformazione.
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