Indonesia
Benvenuti. Ci troviamo in un punto che, a prima vista, può sembrare uno spazio anonimo, ma che in realtà è un palinsesto di secoli. Osservate il basolato lavico sotto i vostri piedi: è il tipico selciato romano, lastre di pietra vulcanica consumate dal passaggio di carri e legionari. Questo tracciat
o ricalca fedelmente l’antico decumano, l’asse viario che attraversava la città da est a ovest. Guardando verso i resti delle colonne, noterete capitelli di ordine corinzio: la loro fattura, con le foglie d’acanto ben scolpite, ci parla di un’epoca di grande prosperità, tra il I secolo a.C. e il I d.C. Non è un caso: la vicinanza al foro rendeva quest’area un crocevia di attività commerciali e politiche. Le strutture in opus reticulatum, con i suoi mattoncini disposti a rombo, ci dicono che l’edificio fu restaurato dopo il terremoto del 62 d.C., un evento che gli abitanti cercarono di dimenticare, senza sapere che il Vesuvio, nel 79, avrebbe sigillato tutto sotto una coltre di cenere. Qui, il tempo si è fermato, permettendoci di leggere la storia come in un libro aperto.
Ascolta l'audioguida di Pulau Kaget Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento