Ancona, Italy
La prima cattedrale di Ancona, intitolata a Santo Stefano Protomartire, sorse attorno alla reliquia del santo giunta dalla Palestina nel I secolo, a testimonianza delle origini della comunità cristiana anconitana. La chiesa non esiste più: andò distrutta nel corso dell'assedio del 1173, quando le tr
uppe del Sacro Romano Impero di Federico Barbarossa, appoggiate dalla flotta veneziana, assalirono la città. Quel conflitto resterà celebre in particolare per l'impresa di Stamira, che ne fece un simbolo di resistenza civile. Per secoli gli studiosi hanno cercato di localizzare il primitivo luogo di culto in cui la reliquia era custodita, ma il sito preciso della cattedrale resta sconosciuto. L'unico dato certo, tramandatoci da San Gregorio Magno, è che la chiesa si trovava fuori dalle mura cittadine: «Iuxta eam namque civitatem ecclesia beati martyris Stephani sita est». Sulla base di questa indicazione, la tradizione ha a lungo collocato la chiesa sul colle Astagno o sul vicino colle di Santo Stefano. Studi più recenti, tuttavia, propongono un'identificazione diversa: nella basilica sottostante la chiesa di Santa Maria della Piazza, situata effettivamente fuori dalla cinta muraria romana, sebbene ad essa addossata. Tra le ragioni principali di questa ipotesi figura la presenza, al di sotto dei resti dell'altare, di una nicchia di tipo reliquiale, che potrebbe aver accolto la tomba del protomartire.
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