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Ponte Sfondato

Italia

Deve il suo nome ad un'ammirevole opera della natura: un ponte naturale scavato nel tufo dal torrente Farfa nel corso dei millenni. Ma fu minato durante l'ultimo conflitto ed inesorabilmente crollò lasciando oggi solo enormi blocchi di tufo spezzati nel greto del torrente sottostante. La rocca tufac

ea che lo domina è in realtà ciò che resta del diruto '''castello di Tribuco''' (o Tribico) in cui nell'anno 1111 l'imperatore tedesco Enrico V tenne prigioniero papa Pasquale II durante la lotta per le investiture che caratterizzò quei secoli. Il castello, di cui dalla statale 313 si ne può ammirare solo qualche muro confuso col colore ocra del tufo, nacque per difendere il guado di San Getulio, primo martire sabino che qui,(in fundo capreolis), nel territorio di Ponte Sfondato fu martirizzato, sepolto e venerato nei secoli successivi fino alla traslazione della salma nel IX secolo per difenderla dalle incursioni saracene. La memoria liturgica ricorre il 10 giugno.

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