Riolunato, Italy
Poggio Perduto sorge a 487 metri s.l.m. su uno sperone di calcare arenario che domina la valle del fiume Elsa, nel territorio tra San Gimignano e Poggibonsi. Il nome deriva dalla scomparsa pieve di Santa Maria del Poggio, documentata per la prima volta nel 1172 nel registro delle decime papali e and
ata distrutta durante il conflitto tra Siena e Firenze del 1315. Della struttura restano solo il basamento in pietra serena e alcuni frammenti di affresco trecentesco, attribuiti alla bottega di Taddeo Gaddi, raffiguranti un San Giorgio che combatte il drago. Il belvedere stesso fu realizzato tra il 1340 e il 1345 per volere dei conti Guidi, che vi fecero costruire una torre di avvistamento collegata visivamente con il castello di Vincio e quello di Montemassi. La vista spazia per 360 gradi: a nord si distinguono le torri di San Gimignano, a est la cupola di Santa Maria Assunta a Poggibonsi, a sud le colline del Chianti Classico e, nelle giornate più limpide, l'Appennino tosco-emiliano. Nel 1402 il luogo fu citato da Giovanni Boccaccio nella sua corrispondenza come «poggio smarrito tra le nebbie», riferimento che ha consolidato il toponimo. Nel 1878 il geografo Alberto della Marmora lo inserì nella sua carta topografica della Toscana come «Punto di osservazione strategico n. 17». L'accesso attuale, ripristinato nel 2019 dalla provincia di Siena, prevede un sentiero in ghiaia di circa 1,2 km partendo dal parcheggio di Via del Poggio a Poggibonsi.
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