Serravalle di Chienti, Italy
Plestia sorgeva sull'altopiano di Colfiorito, nelle immediate vicinanze della chiesa di Santa Maria di Pistia, sulle sponde del Lacus Plestinus, un lago poi bonificato con la costruzione del collettore Botte dei Varano. La città occupava un'area urbana di circa 35 ettari già nel I secolo a.C., delim
itata ad est dalla linea di costa del lago e a sud da un limite identificabile a circa 200 metri dall'attuale assetto. La sua posizione strategica — a cavallo del confine tra le odierne regioni Umbria e Marche, a 99 miglia da Roma seguendo la via della Spina — ne fece un crocevia importante. Da qui si diramavano infatti diverse vie: quella di Valle Vaccagna, che attraversando il passo di Collecroce (872 m s.l.m.) toccava Bagnara e Nocera Umbra fino alla via Flaminia; la strada per Pioraco sul fiume Potenza; il percorso verso il fiume Chienti e il mare Adriatico; la tratta per Pieve Torina (Plebs Torini) e la Valnerina; e appunto la via della Spina, che conduceva a Spoleto. Il Lacus Plestinus si trovava al centro del piano del Casone, dove ancora oggi, nonostante le bonifiche, in inverno permangono specchi d'acqua. Nonostante la massima espansione del lago, i valichi a Nord e a Estrestarono sempre aperti, e l'incrocio tra cardo e decumano favorì gli insediamenti. Le cause della scomparsa di Plestia, avvenuta nel X secolo, restano sconosciute.
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