Bari, Italy
La Pinacoteca metropolitana di Bari «Corrado Giaquinto» custodisce un vasto patrimonio artistico che racconta la produzione pittorica, scultorea e grafica dell'area pugliese e di quei territori legati alla regione da intensi scambi culturali, in un percorso cronologico che va dall'Alto Medioevo al X
X secolo. La raccolta prende avvio dalle prime sale del quarto piano del Palazzo della Provincia, sede storica dell'istituzione dal 1936, attraverso opere lignee e lapidee databili tra XI e XII secolo, mentre gli affreschi tre e quattrocenteschi provengono da chiese e complessi monastici di diversi centri pugliesi, spesso salvati da distacchi e restauri. Un nucleo di particolare interesse è costituito dalla raccolta di icone bizantine, che testimoniano la persistenza delle iconografie orientali nel Mezzogiorno medievale. La sezione che ha reso celebre la Pinacoteca è comunque la grande raccolta di dipinti veneti, provenienti da chiese e conventi della Terra di Bari e disposti tra XV e XVI secolo: si tratta di tavole e polittici di Antonio, Alvise e Bartolomeo Vivarini e di altri protagonisti della pittura lagunare, che rivelano quanto gli scambi tra Venezia e la Puglia fossero già intensi nel Rinascimento. Accanto alle tele veneziane, l'esposizione include anche produzioni locali, seicentesche e barocche, oltre a opere legate all'eredità di Corrado Giaquinto, nato a Lecce nel 1703 e attivo a Madrid e Roma. L'intera articolazione del museo si colloca in un edificio ottocentesco che
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