Italy
La chiesa, ricordata fin dal 923, di probabile origine altomedievale, è uno dei più interessanti edifici romanici della provincia di Livorno. Fu ricostruito nel 1189 dai maestri Barone Amico e Bono da Calci, come attesta l'epigrafe incisa sull'intonaco del transetto sinistro. La matrice pisana è app
rezzabile sia nel tipo di decorazione della chiesa sia nella scelta dell'impianto a navata unica con transetto. La facciata è aperta da un portale fiancheggiato da due colonne, i cui capitelli sorreggono due leoni; l'architrave è sormontato da un archivolto bicromo decorato a girali. Nella parte superiore della facciata c'è un occhio quadrilobato. All'interno, si trova un fonte battesimale ottagonale, tardomedievale.
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