Arcola, Italy
La Pieve dei Santi Stefano e Margherita sorge in una posizione dominante nel cuore della Toscana, tra le colline caratterizzate da vigneti e oliveti. L'edificio, risalente alla seconda metà del XII secolo, rappresenta un esempio significativo di architettura romanica rurale toscana. La facciata, rea
lizzata in pietra serena di colore grigio-azzurro, presenta un portale ad arco a tutto sesto sormontato da un oculare circolare che illumina l'aula centrale. Il campanile, eretto nel XIII secolo, si eleva per circa 25 metri e si caratterizza per le bifore in laterizio con archetti pensili in pietra. L'interno, a navata unica con copertura a capriate lignee, conserva resti di affreschi trecenteschi attribuibili alla bottega di Taddeo Gaddi, con scene della Passione e un ciclo mariano nella zona absidale. Il pavimento originale in cotto a disegno geometrico, parzialmente restaurato nel 1998, rivela motivi a losanga e stelle ottagonali tipici della tradizione tessile medievale toscana. La pieve fu oggetto di importanti interventi di ristrutturazione nel Quattrocento, quando fu aggiunto il presbiterio a pianta quadrata coperto da volta a crociera. Nel 1624, durante la visita pastorale del vescovo Scipione Riccoboni, la chiesa fu dotata di un nuovo altare maggiore in marmo di Carrara, opera della bottega dei Caccini. La pieve dipendeva storicamente dalla Diocesi di Firenze e costituiva un importante centro religioso per i borghi rurali circostanti, come testimoniato dai registri battesi
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