Palazzolo sull'Oglio, Italy
La Pietra d'inciampo di Via Solferino 28, Milano, è stata posata il 22 gennaio 2017, giorno della Memoria, nell'ambito del progetto artistico di Gunter Demnig. Il piccolo cubo in ottone, inciso con la scritta «Qui abitò Elio Ferraris / nato nel 1892 / deportato ad Auschwitz / morto nel 1944», ricord
a la figura di un operaio ebreo originario di Torino, trasferitosi a Milano negli anni Dieci per lavoro presso la manifattura tessile di via Solferino. Durante il regime fascista, Ferraris fu sottoposto alle leggi razziali del 1938, che gli costarono il posto e la cittadinanza. Arrestato durante la retata del ghetto di Milano del 16 marzo 1944, fu internato nel campo di transito di Fossoli, da dove partì il convoglio del 22 marzo diretto ad Auschwitz-Birkenau. Non fece mai ritorno. La pietra, alta 10 centimetri e larga 9,5, è inserita nel marciapiede in lastre di porfido grigio, tipiche del centro milanese, e si trova a pochi passi dalla Stazione Centrale, luogo di partenza di molti dei deportati italiani. Il Comune di Milano ha approvato l'installazione nel 2016, e la cerimonia fu presieduta dal sindaco Giuliano Pisapia insieme ai familiari superstiti di Ferraris.
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