Caserta, IT
Dall’architettura al verde, un progetto unitario frutto del genio di Luigi VanvitelliCosì come il Palazzo, il Parco Reale deve le sue origini a Luigi Vanvitelli e a suo figlio Carlo: fu realizzato per volere di re Carlo di Borbone e del suo giovanissimo successore Ferdinando IV. Il progetto coniuga
modelli rinascimentali italiani con soluzioni di stampo francese, introdotte a Versailles dall’architetto André Le Nôtre. L’asse centrale, costituito dalla Via d’Acqua completa il cosiddetto “effetto cannocchiale” del porticato del Palazzo Reale, unendo idealmente la Reggia a Napoli tramite quello che oggi è Viale Carlo III. Protagonista assoluta del progetto di Vanvitelli, l’acqua giunge al Parco grazie ai 38 chilometri di canalizzazioni dell’Acquedotto Carolino. I 76 ettari del Bosco di San Silvestro e i 23 del Giardino Inglese completano un sistema paesaggistico articolato e suggestivo. Il progetto originario di Luigi VanvitelliNel 1773, alla morte di Luigi Vanvitelli, solo la parte pianeggiante del Parco era prossima alla sua ultimazione. Il Complesso fu completato da suo figlio Carlo con importanti modifiche rispetto al progetto d’origine. Le ristrettezze economiche che caratterizzarono i decenni successivi alla partenza di re Carlo per la Spagna rallentarono notevolmente la realizzazione del complesso e obbligarono Vanvitelli padre e figlio a ridimensionare l’ambizioso progetto originario. Secondo le tavole della Dichiarazione dei disegni – presentate alla famiglia reale nel
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