Roccabianca, Italy
La Rocca fu voluta da Pier Maria Rossi, Signore del luogo, in onore dell’amata Bianca Pellegrini; il castello e la donna, fondendo i loro nomi, hanno formato il toponimo del paese che ha soppiantato l’antica denominazione di Rezinoldo o Arzenolto (Argine alto). Di dimensioni notevoli, si sviluppa se
condo l’impostazione dei castelli di pianura, un ampio quadrilatero con torri angolari e torre centrale sul lato di accesso, e un elevato mastio centrale. La costruzione fu iniziata nel 1450 e conclusa quindici anni dopo. :Dopo la morte di Pier Maria Rossi il feudo passò a Giovanfrancesco Pallavicino, successivamente alla famiglia Rangoni di Modena nel 1524. La Duchessa di Parma Maria Luigia d’Austria avocò la rocca ai beni del Ducato. Dopo l’Unità ed un periodo di abbandono fu ceduto nel 1901 alla famiglia Facchi di Brescia, quindi a Mario Scaltriti che vi ha stabilito la sede della propria attività commerciale e ne ha promosso il restauro ed il recupero, aprendo la Rocca alle visite turistiche. :Il portico d’onore ha decorazioni di stemmi araldici del XV secolo; la Sala Griselda conserva copie di un ciclo di affreschi del XV secolo che si ispirano alla centesima novella del Boccaccio: gli originali sono conservati nel Castello Sforzesco a Milano. Si visitano inoltre le sale dei Feudi, dei Paesaggi, dei Quattro Elementi, la Torre del Mastio, la Sala Rangoni con stucchi e dipinti del Cinquecento e del Seicento. Al piano nobile quattro ambienti arredati, fra i quali il Salone del Ca
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