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Le paludi della Mesopotamia, note anche come paludi dell'Iraq, sono una zona umida situata in Iraq meridionale, Iran sud-occidentale e, in parte, Kuwait settentrionale. Si sviluppano prevalentemente nelle pianure alluvionali del Tigri e dell'Eufrate intorno alle città di Bassora, Nasiriyah e Amarah,
nonché nelle aree limitrofe di Iran sud-occidentale e Kuwait settentrionale (soprattutto nell'isola di Būbiyān). In passato le paludi, ripartite nei settori separati ma adiacenti denominati paludi centrali, paludi di Hawizeh e paludi di Hammar, costituivano il più esteso ecosistema di zone umide dell'Eurasia occidentale. In questa peculiare regione vive ancora oggi il popolo degli arabi delle paludi, che ha sviluppato una cultura in stretta connessione con l'ambiente naturale, incentrata sulla raccolta di canne e riso, la pesca e l'allevamento di bufali. La bonifica di parte delle paludi ebbe inizio negli anni '50 e continuò negli anni '70 per destinare terreni all'agricoltura e agli impianti di estrazione petrolifera. Alla fine degli anni '80 e '90, durante la presidenza di Saddam Hussein, il processo di bonifica subì un'accelerazione, allo scopo di sfrattare gli abitanti delle paludi dalla...
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