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Palazzo Pepoli Campogrande

Bologna, IT

Palazzo Pepoli Campogrande

Già proprietà di una delle più importanti famiglie della città, il Palazzo venne eretto nella seconda metà del XVII secolo trovando il suo completamento soltanto nel primo decennio del secolo successivo. Il Salone e le quattro grandi sale conservano affreschi di Domenico Maria Canuti, Giuseppe Maria

Crespi e Donato Creti, in un percorso che si snoda attraverso cinquant’anni di pittura toccando i principali protagonisti della pittura bolognese d’età barocca che da un lato recupera, con l’aggancio alla fase matura di Canuti, l’età post-reniana, dall’altro preannuncia con Crespi e Creti sviluppi pienamente settecenteschi. Le sale ospitano una significativa selezione della Quadreria Zambeccari, fra le più importanti della storia pittorica della città. Sono presenti opere dei capiscuola della pittura emiliana come Lodovico Carracci, Francesco Albani e Giuseppe Maria Crespi, ma anche di Bartolomeo Passerotti, Alessandro Tiarini, Mastelletta, Marcantonio Franceschini, Lorenzo Pasinelli e Donato Creti. Inoltre vi si conservano testimonianze di scuole pittoriche non regionali come la fiorentina, la genovese, la veneta e la napoletana, con opere di Mattia Preti, Luca Giordano, Bernardo Strozzi, Palma il Giovane, Sebastiano Ricci e Giovanni Battista Piazzetta.

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