Genova, Italy
Via San Bernardo 19, nel cuore del centro storico genovese, si erge il Palazzo di Marcantonio Sauli, edificio che custodisce secoli di storia stratificata in pietre e cortili. La sua genesi affonda le radici nella dinastia dei Zaccaria, famiglia di mercanti e naviganti che dominò i traffici nel Medi
terraneo tra Due e Trecento. Intorno alle strutture medievali di questa stirpe, Marcantonio Sauli — religioso e diplomatico di spicco (1523-1618) — fece erigere, nella seconda metà del Cinquecento, la residenza che sarebbe diventata uno degli edifici più notevoli della Genova dei Rolli. Il palazzo entra nelle liste ufficiali nel 1588 e raggiunge la prima categoria nel 1614, iscritto a nome di Paolo Sauli, nipote dell'artefice e senatore della Repubblica genovese. La struttura, frutto della rifusione di lotti medievali attorno a un cortile centrale, si distingue per le dimensioni imponenti, sebbene l'insieme non risulti uniforme — una scelta dettata dall'adattamento a un tessuto urbano ancora rado, lontana dalle audacie architettoniche che avrebbero caratterizzato anni dopo Strada Nuova. La successione cinquecentesca atrio-cortile-scala rappresenta una soluzione ingegnosa, affidata a maestranze capaci di trasformare i vincoli topografici in originalità architettonica. Il cortile, abbellito in seguito da una statua di Venere Anfitrite, divenne il cuore pulsante della residenza, punto di connessione orizzontale e verticale tra gli spazi della vita nobiliare.
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