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Palazzo della Macina

Luzzara, Italy

Palazzo della Macina

Eccoci in via Avanzi, davanti al Palazzo della Macina. Questo posto ha una storia pazzesca: niente meno che l'antica dimora dei Gonzaga, i signori di Luzzara, progettata nel lontano 1481 da Luca Fancelli. Pensate che all'epoca occupava tutta l'area a sud del castello, ma di quel complesso gigante og

gi vediamo solo una parte: il resto non è sopravvissuto alla guerra, culminata con la battaglia del 15 agosto 1702. Il nome "Macina" non è un caso: nel Settecento qui si riscuoteva la tassa sul macinato dei cereali. Nel 1952 è stato acquistato dalla curia locale e per un periodo, negli anni Sessanta, ha ospitato le scuole medie. Oggi è un oratorio parrocchiale, ma la sua storia è scritta nei dettagli architettonici. Entriamo e guardiamo in alto: la loggia interna è un gioiello, con tre arcate semicircolari che poggiano su colonne. Occhio alle due colonne centrali: sono di marmo, con capitelli riccamente ornati di fogliame, mentre le altre due, in muratura, hanno capitelli più semplici. Un contrasto top tra materiali nobili e sobrietà. Ma il vero must-see è sulla facciata, sopra la porta principale: lo stemma dei Gonzaga in ceramica policroma, firmato da Luca della Robbia. È un tondo circondato da festoni di rami di pino, simbolo di fecondità. Un pezzo da collezione, una firma d'autore che rende questo palazzo unico. Nei piani superiori, se alzate lo sguardo, potete ancora vedere tracce di affreschi con fascioni color nero-cinereo, che un tempo decoravano i soffitti lignei, purtropp

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