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Palamondo

Cadempino, CH

Lo Stadio Palamondo, situato nel quartiere omonimo di Bergamo, rappresenta una delle più antiche e sentite realtà calcistiche della città albana. La sua storia affonda le radici nel 1928, quando il neonato Atalanta Bergamasca Calcio, fondato nel 1907, cominciò a sentire l'esigenza di una sede degna

del proprio nome e delle ambizioni sportive. Il terreno su cui sorse lo stadio apparteneva alla famiglia Palamondo, da cui il nome, ed era originariamente adibito a uso agricolo ai margini della città, in una zona allora periferica e ancora incontaminata dal brusio del boom economico successivo. La prima pietra dello stadio fu posata nel 1928, in un periodo di grande fervore calcistico in Italia, trainato dai successi della Nazionale che avrebbe trionfato ai Mondiali del 1934. L'impianto nacque inizialmente come campo in terra battuta con tribune in legno, una struttura umile ma carica di aspirazioni, che accolse la sua prima partita ufficiale il 28 ottobre 1928 contro il Crema, incontro terminato con un pareggio per 1-1. Già nei primi anni di attività, il Palamondo divenne il teatro di momenti indimenticabili: nel 1930, l'Atalanta esordì nella Serie B, e lo stadio fu testimone delle prime grandi emozioni del calcio professionale bergamasco. Negli anni Trenta, sotto la guida di presidenti visionari come Uberto Antinori, il club neroazzurro compì il salto di qualità che lo avrebbe portato in Serie A nel 1937, per la prima volta nella sua storia. Il Palamondo, nonostante le limitate

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