Buenos Aires, AR
Ciao, sono Nicky, la tua local guide! Siamo davanti al Palacio de Aguas Corrientes, il palazzo più instagrammabile di Buenos Aires. Sì, hai capito bene: questo gioiello eclettico, che sembra uscito da un sogno parigino, in realtà è un gigantesco deposito d'acqua. La vibe qui è pazzesca, un mix di st
oria e arte urbana che non trovi da nessun'altra parte. Entriamo nel dettaglio: la facciata è un tripudio di ceramiche policrome, un dettaglio che rende questo posto un vero must-see. La costruzione iniziò nel 1887 e impiegò circa 400 operai. Pensa che per realizzarla fu stanziata una cifra enorme per l'epoca: 5.531.000 pesos fuertes. I lavori seguirono i progetti dell'ingegnere Carlos Nyströmer e dell'architetto Olaf Boye, mentre la direzione della facciata fu affidata a Juan B. Médici. Il tocco inglese arriva da John Bateman, l'ingegnere civile che firmò i progetti nel 1886. Il palazzo fu inaugurato nel 1894 dal presidente Luis Sáenz Peña, ma la sua storia nasce da un problema serio: nella seconda metà del XIX secolo, Buenos Aires cresceva a dismisura per via dell'arrivo di tantissimi immigrati, e il sistema dell'acqua potabile non reggeva più. Così il governo decise di costruire questo edificio sfarzoso, in stile Secondo Impero, per ospitare un moderno sistema di acquedotti. Nel 1987 è stato dichiarato monumento storico nazionale. Ora, occhi aperti: ammira l'esuberante apparato decorativo e le ceramiche colorate che brillano al sole. È il contrasto perfetto tra l'utilità e l'ele
Ascolta l'audioguida di Palacio de Aguas Corrientes Gratis su WIP — parte da sola quando arrivi sul posto, anche a schermo spento