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Ossario di Pocol

Cortina d'Ampezzo, Italy

Il sacrario militare di Pocol sorge a 1 535 metri di quota, lungo la ex Strada Statale 48 delle Dolomiti che collega Cortina al Passo Falzarego. L’opera, voluta dallo Stato italiano per raccogliere i caduti delle battaglie combattute sull’Altipiano di Cortina, fu progettata dall’ingegnere Giovanni R

aimondi e aperta nel 1935. La struttura, dominata da una massiccia torre quadrangolare in pietra, domina la vallata ed è riconoscibile da ogni punto della Valle d'Ampezzo. All’interno riposano le spoglie di 9 707 militari italiani, tra cui 4 455 rimasti ignoti, e 37 caduti austro‑ungarici identificati. Tra i caduti celebri vengono ricordati il generale Antonio Cantore, morto nel 1915 sui ghiacciai delle Tofane, il tenente Francesco Barbieri del 7º Reggimento Alpini, caduto presso Costabella, il capitano Riccardo Bajardi, medaglia d’oro a Cima Sief, e il tenente Mario Fusetti, medaglia d’oro caduto in Sass de Stria dove il suo corpo non fu mai ritrovato. I lavori di ricongiunzione delle salme cominciarono già nel 1932, quando alcuni soldati italiani precedentemente sepolti nei cimiteri austro‑ungarici di Brunico e di Burg (San Candido) furono trasferiti al nuovo sacrario alpino.

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