Tresana, Italy
L'Oratorio di Santa Lucia sorge in una posizione dominante sulla collina tufacea che sovrasta la valle dell'Arno, in un sito già frequentato in epoca etrusca come attestano frammenti di ceramica a vernice nera rinvenuti durante i restauri del 2018. La struttura, eretta tra il 1247 e il 1263 per vole
re dell'ordine dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni, presenta una pianta a croce latina con navata unica e abside semicircolare, tipica dell'architettura cistercense toscana. La facciata, in laterizio a vista con portale in pietra serena sormontato da un rosone a 12 raggi, conserva tracce di intonaco originale rosso ocra. All'interno, gli affreschi del ciclo della Passione (1320-1325) mostrano influenze giottesche e sono stati attribuiti a un seguace di Taddeo Gaddi, probabilmente operante nella bottega fiorentina del Cavalline. La pala d'altare, realizzata nel 1489 da Francesco di Giorgio Martini per la confraternita locale, raffigura Santa Lucia con gli occhi su un piatto, simbolo del suo martirio, in una composizione a tempera su tavola con fondo oro. L'oratorio fu abbandonato nel 1784 con la soppressione napoleonica dei piccoli istituti religiosi e recuperato solo nel 1962 grazie all'opera del parroco don Lorenzo Bartolini.
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