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Oratorio di Santa Felicita

Sillano Giuncugnano, Italy

Situato in una posizione dominante sulla cresta collinare che domina la Val d'Elsa, l'Oratorio di Santa Felicita sorge sui resti di una fortificazione longobarda dell'VIII secolo, successivamente riadattata a luogo di culto tra il 1178 e il 1192 per volere della famiglia conti Guidi, allora signori

della zona. La struttura conserva intatto il nucleo romanico-lombardo originale: facciata a capanna rivestita in pietra serena e laterizio a vista, con un piccolo oculo centrale del diametro di 60 centimetri e un portale in pietra calcarea di Fiesole sormontato da un archetto pensile a tutto sesto. L'interno, a navata unica coperta da capriate lignee originali del 1200, custodisce un ciclo di affreschi del 1330-1340, eseguito da un artista anonimo della cerchia di Bartolo di Fredi, con scene della vita della santa e della Passione. Il ciclo più rilevante si trova sull'abside semicircolare, dove la figura di Santa Felicita in trono è circondata da otto martiri, dipinti con quella gamma di ocra, azzurro cobalto e rosso cinabro tipica della pittura senese del Trecento. Nel 1450, la famiglia Strozzi, proprietaria del vicino podere di Castelvecchio, commissionò un intervento di rifacimento che aggiunse il piccolo campanile a vela con doppia bifora in cotto, ancora oggi visibile. L'oratorio fu abbandonato dopo il 1620, quando la parrocchiale di San Giusto a Castelvecchio ne assorbì le funzioni, e solo nel 1987 un intervento di restauro guidato dalla Soprintendenza di Firenze riportò alla

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