Napoli, Italy
L'Oratorio della Confraternita del Santissimo Sacramento sorge in un cortile interno, lontano dal frastuono della strada, e costituisce uno degli esempi più raffinati di architettura religiosa barocca del XVII secolo nella zona. La confraternita fu istituita nel 1621 da un gruppo di artigiani e merc
anti locali, desiderosi di praticare la devozione eucaristica in modo comunitario. I lavori di costruzione dell'oratorio vero e proprio iniziarono nel 1648 su progetto di un architetto di formazione gesuitica, probabilmente influenzato dalle soluzioni spaziali della Chiesa del Gesù a Roma. La facciata, realizzata in piperno grigio, presenta un portale in pietra lavica sormontato da un timpano curvilineo spezzato, elemento tipico del barocco napoletano maturo. L'interno, a navata unica, è interamente affrescato: il ciclo pittorico, attribuito a un seguace di Francesco Solimena attivo tra il 1710 e il 1725, raffigura scene della Passione e della vita eucaristica. Il soffitto a botte presenta al centro un affresco raffigurante il Trionfo del Santissimo Sacramento, circondato da putti e cherubini dipinti in chiaroscuro. L'altare maggiore, in marmi policromi, risale al 1732 ed è opera di bottega locale. Due cappelle laterali, aggiunte nel XVIII secolo, ospitano tele di soggetto mariano e santi domenicani. La confraternita si sciolse nel 1808 in seguito alle soppressioni napoleoniche, e l'oratorio fu adibito a deposito fino al 1823, quando fu riaperto al culto. Nel 1837 cessò definitivam
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