Badia Polesine, Italy
L'Oratorio della Beata Vergine Maria della Salute sorge nel sestiere di Dorsoduro, a pochi passi dalla celebre basilica progettata da Baldassare Longhena e consacrata nel 1687. Edificato tra il 1660 e il 1675 come cappella della Confraternita della Salute, l'oratorio rappresenta un esempio raro di d
evozione laicale veneziana del Seicento. La sala, a navata unica con volta a botte, conserva un ciclo di affreschi attribuito a Giovanni Antonio Fumiani (1637-1714), pittore carmelitano noto per le sue scene di miracoli mariani. Il ciclo, realizzato tra il 1680 e il 1690, raffigura l'apparizione della Vergine al cardinale Francesco Barbaro durante la peste del 1630-1631, evento che ispirò la costruzione della basilica. I soffitti presentano cassettoni dipinti a tempera con motivi floreali e cherubini, tecnica tipica della bottega dei Pordenone. Gli stucchi decorativi, risalenti al 1720, sono opera di allievi di Giovanni Battista Tiepolo, che lavorarono sotto la supervisione di Giambattista Tiepolo il Vecchio. L'altare maggiore, in marmo policromo veneziano, ospita una pala del 1678 attribuita a Sebastiano Ricci, raffigurante la Madonna in trono con i santi Rocco e Francesco da Paola. La confraternita, fondata nel 1582, riuniva mercanti e artigiani che si dedicavano all'assistenza dei malati di peste. L'oratorio fu chiuso al culto nel 1797 con la caduta della Serenissima e riaperto al pubblico nel 1842 dopo restauri voluti dalla famiglia Contarini.
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