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operai caduti nel traforo della galleria di Cà di Landino

Castiglione dei Pepoli, Italy

Il Museo degli Operai di Cà di Landino sorge nell’ex opificio ferroviario di Sarteano, costruito nel 1892 per ospitare i magazzini e i laboratori di manutenzione della tratta Siena–Orbetello. La galleria, lunga 1.240 metri, fu scavata tra il 1884 e il 1887 con metodi tradizionali: trivellazione manu

ale, esplosivi a base di nitroglicerina e rimozione a braccia. Il crollo del 14 novembre 1887 causò 23 vittime, tutte reclutate nei comuni collinari circostanti. L’edificio, in laterizio rosso e pietra serena, conserva ancora le travi in legno di castagno originali e i pavimenti in cotto a spigotto. All’interno, una serie di targhe in bronzo ricorda i nomi, l’età e il paese d’origine di ciascun operaio. Una sala ospita gli attrezzi originali: picconi a testa dritta, pale a manico lungo, carretti con ruote in ferro battuto e le prime lampade a carburo. Un diorama ricostruisce la sezione di galleria con la volta a sesto acuto e i puntali in legno di quercia. Il museo è stato inaugurato il 14 novembre 2015, nel 128º anniversario del crollo, per volontà dell’Associazione Ex-Operai e della Provincia di Siena.

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