La Habana, Cuba
questo luogo è la Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, uno dei capolavori del primo barocco romano, costruito tra il 1605 e il 1614 su progetto di Carlo Maderno. La sua facciata, realizzata in travertino, è un esempio sublime di simmetria e armonia: colonne binate dividono verticalmente lo spazi
o in tre parti, mentre il timpano triangolare conclude l’edificio in un equilibrio classico. L’interno, invece, conserva l’aspetto originale della basilica paleocristiana del V secolo, con i suoi tre navate scandite da colonne ioniche e corinzie, alcune provenienti da edifici romani anteriori. Degno di nota è il soffitto a cassettoni, dorato con foglia d’oro zecchino donata dalla Spagna in segno di riconoscenza per la vittoria di Lepanto nel 1571. Gli affreschi absidali, opera di Jacopo Coppi detto il Meglio, raffigurano la Vergine in gloria tra santi, mentre il baldacchino sopra l’altare maggiore, disegnato da Ferdinando Fuga, incornicia la venerata icona della Madonna della Neve, una tavola bizantina del XIII secolo. L’intera struttura testimonia la stratificazione storica di Roma: dalla pianta basilicale paleocristiana, simbolo della continuità tra antichità e cristianità, al trionfo barocco di Maderno, che qui fuse tradizione e innovazione con maestria. Un luogo dove ogni dettaglio racconta secoli di arte, fede e potere.
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